

SORIANO NEL CIMINO - Domenica 1° marzo, alle ore 11:00, allo stadio “Giuseppe Falcone” di Roma, la Sorianese sarà impegnata sul campo dell’Astrea nella gara valida per la 27ª giornata di campionato.
Un confronto che incide su due traiettorie differenti: la Sorianese, nona in classifica con 37 punti, vuole consolidare il proprio cammino verso una salvezza sempre più concreta; l’Astrea, quindicesima a quota 27, è chiamata a fare punti per uscire dalla zona playout.
All’andata, al “Celso Perugini”, il confronto si chiuse sull’1-1: vantaggio capitolino con Bussi e pareggio rossoblù firmato da Tagliolini di testa, su calcio d’angolo battuto da Bertino.
L’Astrea arriva all’appuntamento dopo i pareggi contro Nuova Florida e Tor Sapienza e la sconfitta con la Salaria. La Sorianese, invece, è reduce dal ko interno contro il Tor Sapienza, preceduto dal successo esterno con la Nuova Florida e dalla sconfitta con il Pomezia.
Alla vigilia del match, mister Chirieletti ha sottolineato la necessità di mantenere equilibrio e serenità: «La sconfitta non deve lasciarci strascichi. Analizziamo, archiviamo e ripartiamo. L’ambiente ci consente di lavorare con tranquillità e questo è un valore importante. Non ci sono drammi: il percorso è ancora nelle nostre mani e stiamo facendo un lavoro significativo.»
Il tecnico rossoblù ha evidenziato come il girone di ritorno presenti fisiologicamente maggiori difficoltà: «Nel ritorno si fanno sempre meno punti, è nella natura dei campionati. Nonostante questo, abbiamo raccolto un buon bottino e abbiamo ancora 24 punti a disposizione. La squadra ha dimostrato maturità: serve un ultimo sforzo, con calma e lucidità.»
Sull’avversario: «L’Astrea è una squadra complicata da affrontare, con individualità di valore e un’identità precisa. Giochiamo su un campo storicamente difficile e il recente cambio di allenatore rappresenta sempre un fattore: alza il livello di attenzione, stimola l’orgoglio dei giocatori e spesso genera una reazione immediata. Dovremo farci trovare pronti contro un avversario con energie rinnovate.
All’andata si è parlato di gara “intensa”, ma chi come me ha vissuto piazze come Foggia, Caserta, Catania, Lecce o Benevento, sa bene cosa significhi tensione ambientale strutturale. Qui si è trattato di dinamiche di campo, rimaste tali. Mi dispiace non ritrovare mister Del Canuto in panchina, perché lo considero un tecnico valido, un bravissimo allenatore. Sarà una partita combattuta, come tutte quando la posta in palio è rilevante, ma non siamo succubi del risultato: la nostra classifica è buona e dobbiamo affrontare la gara con personalità e controllo.»
Infine, una nota sullo stato d’animo del gruppo: «Siamo calmi e sereni. C’è un obiettivo comune e, restando compatti, tutti insieme ci arriveremo.»
L’incontro sarà diretto da Luca Orlandella della sezione AIA di Frosinone, coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Falasconi di Aprilia e Roberto Curcio di Ostia Lido.